Tumori

Un tumore rappresenta una proliferazione di tessuti patologici e può essere legato all’influenza di fattori negativi dell’ambiente esterno e interno. I tumori sono benigni o maligni e si formano in qualsiasi parte del corpo umano.

I tumori benigni sono caratterizzati da una crescita relativamente lenta dei tessuti. Non rompono i vasi sanguigni, non portano a gravi conseguenze e sono facilmente curabili. Di solito, questo tipo di tumore non è pericoloso per la salute umana e non causa seri inconvenienti.

In alcuni casi, sotto l’influenza di alcuni fattori negativi, un processo benigno si trasforma in maligno. In questo caso, la situazione inizia a farsi pericolosa e sarà necessario un trattamento speciale o la rimozione del processo tumorale.

I tumori maligni vengono accompagnati da sintomi gravi e pericolosi, in quanto sono in grado di diffondersi ad altri organi e tessuti e formare metastasi. Le metastasi rappresentano secondari focolai di crescita di tumori maligni che per lo più si formano nei linfonodi, nei polmoni e nel fegato.

Al fine di identificare con precisione la malattia tumorale, è possibile ricorrere a diversi tipi di ricerche che contribuiscono a determinare la presenza del tumore, la sua distribuzione, la magnitudine e la prevalenza nell’intero organismo.

A seconda della punto di localizzazione del tumore e della sua natura, al paziente possono venire prescritti:

  • biopsia del tessuto tumorale,
  • analisi del sangue e del midollo osseo,
  • tomografia computerizzata,
  • studi endoscopici,
  • studi a raggi X e ad ultrasuoni.

La decisione definitiva sulla presenza di un tumore benigno o maligno viene data da un esame istologico, uno dei metodi diagnostici maggiormente affidabile e importante.

La tattica del trattamento delle neoplasie maligne comprende tre metodi: trattamento radicale, palliativo e sintomatico. Il trattamento radicale viene impiegato nei casi in cui è possibile presumere che a risultato del trattamento il paziente verrà completamente guarito.

Tra i metodi di trattamento radicale rientrano le operazioni chirurgiche e l’irradiazione. Si ricorre al trattamento palliativo nel tentativo di bloccare la progressione del processo tumorale. Questo metodo di trattamento comprende radioterapia, trattamento ormonale e chemioterapia.

Il trattamento sintomatico non influisce sul decorso del processo tumorale, il suo scopo consiste nell’alleviare i sintomi dolorosi della malattia. Il trattamento sintomatico prevede l’assunzione di farmaci analgesici, antitumorali e antiemetici.

Durante la chemioterapia, le cellule tumorali vengono distrutte grazie ai citostatici. I moderni farmaci citotossici presentano un diverso meccanismo d’azione. Alcuni farmaci antineoplastici distruggono le cellule colpite dal cancro, altri ne bloccano la crescita prevenendo la formazione di nuove cellule tumorali.

Per il trattamento di tumori maligni dei sistemi linfatico ed emopoietico (malattia di Hodgkin, leucemia linfatica cronica), possono essere impiegati Leukeran, Clorambucile, etoposide.

Gli effetti indesiderati maggiormente frequenti dei farmaci per il trattamento delle neoplasie maligne sono nausea e vomito. Al fine di prevenire o ridurre tali reazioni, al paziente possono venire prescritti farmaci antiemetici quali Ondansetron, Kytril, Plasil, Granisetron.

Questi farmaci contribuiscono ad eliminare l’impatto negativo della radioterapia o della chemioterapia, nonchè a migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il sollievo da nausea e vomito migliora sonno e appetito donando energia.

Nel trattamento di molti tipi di tumori, l’assunzione di farmaci ormonali dà buoni risultati. Per quanto riguarda le donne, i tumori maligni al seno rappresentano la patologia oncologica principale.

Nelle fasi iniziali, il cancro al seno può non causare dolore o altri sintomi.

Man mano che il tumore cresce, possono comparire determinati cambiamenti ai quali la donna deve prestare la massima attenzione:

  • cambiamento di forma e colore della pelle del seno;
  • secrezioni bianche o trasparenti dai capezzoli;
  • ingrossamento dei linfonodi;
  • sensazione di dolore.

Ai pazienti affetti da carcinoma mammario ormone-dipendente possono venire prescritti Nolvadex, Femara, Tamoxifene, Anastrozolo. La scelta di un farmaco ormonale dipende da molti fattori: dimensione e progressione del tumore, stato dei linfonodi, presenza di metastasi a distanza.

Un’altra, non meno comune malattia oncologica, è il cancro della pelle. Le neoplasie maligne si formano prevalentemente sulle parti esposte del corpo e del viso. Inoltre, i punti preferiti del tumore sono le aree temporali, la zona intorno agli occhi, la fronte, il naso e le orecchie.

Tra i tumori maligni della pelle, il più comune è il carcinoma a cellule basali (o cellula basale). In modo significativamente più raro si formano il carcinoma a cellule squamose, il melanoma e i tumori che si sviluppano dalle appendici della pelle.

Le cause precise del carcinoma a cellule basali della pelle sono sconosciute. Si ritiene che i fattori di rischio siano eccessiva insolazione, ridotta immunità, nonché l’impatto di vari agenti cancerogeni chimici che finiscono sulla pelle, compresi gli agenti cancerogeni del fumo di tabacco.

La probabilità della malattia aumenta con l’età. Uomini e donne vengono colpiti con la stessa frequenza. La scelta del trattamento dipende da dimensione e posizione del tumore e dalla presenza di metastasi.

Uno dei metodi maggiormente efficaci per il trattamento di varie forme di cancro della pelle, nonchè malattie della pelle quali papillomi e verruche genitali esterni, è rappresentato dall’applicazione topica di una crema contenente Imiquimod (Zyclara, Aldara).

Questo farmaco ad azione locale inibisce la replicazione delle cellule tumorali che possono rappresentare uno dei possibili meccanismi dell’effetto antitumorale. La crema Imiquimod può risultare assai efficace nei confronti di pazienti ai quali sono controindicati sia trattamento chirurgico che radioterapia.